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Come trovare un disturbo usando la modalità persistenza con il Sofware PicoScope

La modalità persistenza è progettata per agevolare la ricerca di eventi rari nascosti in forme d’onda altrimenti ripetitive. Nella modalità oscilloscopio normale, un tale evento può comparire sul display per una frazione di secondo, troppo rapidamente affinché si riesca a premere la barra spaziatrice per bloccare l’immagine sullo schermo.

La modalità persistenza mantiene l’evento sul display per un periodo predeterminato, consentendo di impostare le opzioni di trigger per acquisirlo in modo più affidabile.

Guida passo a passo

Impostare l’oscilloscopio su trigger su una forma d’onda ripetitiva simile a quella sottostante. Se si sospetta che vi siano disturbi occasionali ma non si riesce ancora ad osservare nulla di errato, usare la modalità persistenza per investigare. Fare clic sul pulsante Modalità persistenza per continuare.

La vista oscilloscopio originale è stata sostituita da una vista persistenza, come mostrato di seguito. Immediatamente si possono vedere tre impulsi con forme diverse.  A questo punto abbiamo il controllo di Saturazione nelle Opzioni di persistenza inserito al massimo per agevolare l’individuazione delle svariate forme d’onda.

Ora che sono stati trovati alcuni disturbi, mettere il controllo Saturazione al minimo. Fare clic sul pulsante Opzioni persistenza per aprire il dialogo Opzioni persistenza , e poi usare il cursore per regolare la saturazione. Quindi il display appare come di seguito.

Le forme d’onda ora sono più scure ma hanno una gamma più ampia di colori e sfumature. La forma d’onda che si verifica più frequentemente è mostrata in rosso ed è la forma normale dell’impulso. Una seconda forma d’onda è tracciata in azzurro, che indica che si verifica meno frequentemente e che vi è un jitter occasionale di circa 10 ns nell’ampiezza dell’impulso.

La terza forma d’onda è tracciata in blu scuro poiché si verifica meno frequentemente delle altre due e indica che vi è un impulso runt con circa 300 mV in meno di ampiezza del normale.

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La modalità di persistenza ha assolto il suo compito.  Sono stati trovati i disturbi e ora è possibile esaminarli in maggiore dettaglio. Il modo migliore per farlo è tornare alla modalità oscilloscopio normale in modo da poter usare le funzioni Attivazione avanzata e Misurazione automatica incorporate in PicoScope. Fare clic sul pulsante Modalità oscilloscopio.

Impostare un trigger trigger della larghezza dell’impulso avanzato per cercare un impulso più ampio di 60 ns.  Quindi PicoScope trova immediatamente l’impulso runt.

Ora è possibile aggiungere misurazioni automatiche o trascinare i righelli in posizione per analizzare in dettaglio l’impulso runt.

Per ulteriori informazioni sul Software PicoScope 6 non esitate a contattare i nostri uffici o inviateci una mail su info@epcb.it.

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Buona Giornata!

Lo Staff di ePCB.it

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