Archive for OSCILLOSCOPI VIRTUALI

Dimensione Buffer degli Oscilloscopi

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Dimensione Memoria Buffer e campionamento degli Oscilloscopi

Gli Oscilloscopi digitali sono solitamente venduti in base alla loro larghezza di banda e alla velocità di campionamento. Queste caratteristiche sono molto importanti ma vi è una terza specifica che si dovrebbe sempre prendere in considerazione: la dimensione del buffer.

Questa specifica consente di elaborare le combinazioni di frequenza di campionamento e la lunghezza della base dei tempi in cui opera lo strumento. La tabella seguente mostra le dimensioni del buffer in offerta nei nostri scopi principali.

buffer-picoscope

Come esempio prendiamo un caso in cui viene usata la frequenza di 350 MHz. Oscilloscopio PicoScope 6403.

Questo strumento ha una frequenza di campionamento di 5 GS/s Il nostro segnale di prova è una stringa seriale di 200 Mbps. Quanti bit si possono catturare alla massima frequenza di campionamento?

Tempo di cattura = Dimensione Buffer  ÷ Campionamento = 1 x 109 S ÷ 5 x 109 S/s = 0.2 s

Siamo in grado di catturare 200 ms di dati, che equivale a periodi di 40 milioni di bit del nostro segnale da 200 Mbps. Per visualizzare un lungo tratto del segnale impostiamo la base dei tempi al livello più basso di 20 ms/div. E poi “zoommiamo” per vedere un singolo bit con una sufficiente risoluzione temporale (25 campioni/bit) al fine di evidenziare i glitch, profili lenti, anelli.

Ora proviamo a confrontare questo risultato con quello ottenuto con un oscilloscopio da 350 MHz dello stesso prezzo ma, inevitabilmente, con minore memoria. Questo ha una lunghezza di registrazione di soli 20 MS. Ripetendo il calcolo precedente si ottiene che a 5 GS/s possiamo catturare solo 4 ms di dati obbligandoci ad una base dei tempi di 200 us o inferiore. Se selezioniamo la stessa base dei tempi di 20 ms/div usata con il PicoScope saremo obbligati a ridurre la velocità di campionamento a 20MS / 200ms = 100 MS/s.

Questo ci darà solo 0.5 campioni per periodo, che non è sufficiente per dare una visualizzazione significativa del segnale.

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GLOSSARIO TERMINI UTILIZZATI

Ampiezza di banda analogica – La frequenza di ingresso a cui l’ampiezza del segnale  misurata è inferiore di 3 decibel all’ampiezza del segnale effettiva.

Dimensione buffer – La dimensione della memoria buffer dell’oscilloscopio, misurata in campioni. Il buffer consente all’oscilloscopio di effettuare il campionamento dei dati  più rapidamente del trasferimento nel computer.

GS – Gigacampioni (1.000.000.000 di campioni).

Frequenza di campionamento massima – Cifra indicante il numero massimo di campioni che l’oscilloscopio può acquisire al secondo. Quanto più elevata è la frequenza di campionamento dell’oscilloscopio, tanto più accurata è la rappresentazione dei dettagli ad alta frequenza in un segnale veloce.

MS – Megacampioni (1.000.000 campioni).

PicoScope Serie 6000 – Una gamma di oscilloscopi USB a 8 bit prodotti da Pico Technology, con una frequenza di campionamento di 5 GS/s, un’ampiezza di banda di 350 MHz e dimensioni buffer fino a 1 GS.

Software PicoScope – Prodotto software in dotazione con tutti gli oscilloscopi PicoScope. Trasforma il PC in oscilloscopio, analizzatore di spettro e multimetro.

Base dei tempi – La base dei tempi controlla l’intervallo di tempo che ciascuna ripartizione orizzontale di una vista oscilloscopio rappresenta. Vi sono dieci ripartizioni sulla vista oscilloscopio, in modo tale che il tempo totale attraverso la vista sia pari a dieci volte la base dei tempi per ripartizione.

Risoluzione verticale – Valore, in bit, che indica la precisione con cui l’oscilloscopio converte le tensioni in ingresso in valori digitali. L’Oversampling  può aumentare la risoluzione verticale effettiva.

Per ulteriori informazioni sul Software PicoScope 6  e sugli Oscilloscopi per Pc non esitate a contattare i nostri uffici o inviateci una mail su info@epcb.it.

Consultate inoltre il Nuovo Manuale PicoScope 6 completamente in italiano o scoprite le nuove funzioni del Software PicoScope 6 su ePCB.it!

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Diagramma di Bode con PicoScope

Un diagramma di Bode è una rappresentazione grafica della risposta in frequenza di un sistema lineare tempo invariante (LTI) e che consiste in due grafici che rappresentano rispettivamente l’ampiezza (o modulo) e la fase della funzione complessa di risposta in frequenza.

Ricordiamo che si parla di risposta in frequenza quando la funzione di trasferimento di un sistema lineare tempo invariante viene sollecitata da un ingresso di tipo sinusoidale con pulsazione ω al variare di questa.

Il nome di questo tipo di rappresentazione è dovuta allo scienziato Hendrik Wade Bode, pioniere nello studio della teoria dei controlli e delle telecomunicazioni elettroniche.” (cit. Wikipedia)

E’ possibile fare il grafico dell’ampiezza e della fase verso la frequenza usando i due canali e il generatore di segnale del PicoScope 2203.

Il generatore di segnale può fare lo sweep su tutto il range di frequenza che va da 0.10Hz a 100KHz, ma siccome la velocità dello sweep è programmabile (Hz/sec), a seconda della velocità selezionata le estremità del range di frequenza sarà spazzolato molto lentamente. Tra 20Hz e 20KHz si può opereare in modo del tutto soddisfacente!

Usando il generatore AWG (integrato nel 2203) in sweep mode il 2203 può generare automaticamente il grafico in frequenza misurando la risposta del circuito al segnale di ingresso che è una sinusoide, usando la modalità Spettro e Peak Hold.

Adesso si può anche effettuare una cattura automatica della correlazione della  fase di due segnali utilizzando una formula inclusa nel terzo canale matematico (Funzione Canali Matematici) , ma la fase può essere misurata ad ogni frequenza misurando il ritardo tra due segnali tramite il cursore.

Ancora non possiamo generare un diagramama di Bode automaticamente in quanto l’asse della frequenza è lineare e non logaritmico, ma possiamo ricavare tutti i dati necessari per generarlo manualmente. In modalità spettro il 2203 consente anche di vedere le armoniche e di calcolare la distorsione armonica totale THD.

Questi i parametri misurabili:

Oscilloscopio: Valore efficace AC, vero Valore Efficace, valore medio DC, Tempo di ciclo, Frequenza, Duty Cycle, Tempo e velocità di salita, Tempo e velocità di discesa, Larghezza impulso High e Low, Valore massimo, minimo, picco picco
Analizzatore spettro: Frequenza al picco, ampiezza al picco, ampiezza media al picco, potenza totale, Distorsione Armonica Totale THD %, Distorsione Armonica Totale THD dB,
Distorsione Armonica Totale + rumore, Range dinamico libero da due spurie (SFDR), Rapporto Segnale rumore + distorsione totale (SINAD), Rapporto segnale / rumore (SNR), Distorsione di Intermodulazione (IMD)
Statistiche: Deviazione minima, massima, media e standard

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Modalità di Trigger per Oscilloscopi su Pc

Utilizzo del Trigger nel Sofware per Oscilloscopi PicoScope:

Le diverse funzioni di trigger sono estremamente facili da utilizzare con un Oscilloscopio PicoScope basato su pc.  Le funzioni di sincronizzazione del segnale partono da un preciso livello di soglia periodico evidenziato con uno specifico marcatore. Con la barra di attivazione si indica all’oscilloscopio quando iniziare l’acquisizione di dati.

Modalità Trigger:

Nessuna: PicoScope acquisisce forme d’onda ripetutamente senza attendere un segnale per avviarsi.

Automatica:  PicoScope attende un evento di attivazione prima di acquisire dati. Se non vi sono eventi di attivazione entro un tempo ragionevole, acquisisce comunque dati. Ripete questo processo finché non si fa clic sul tasto Arresta. La modalità “Automatica” non imposta il livello di trigger automaticamente.

Ripeti: PicoScope attende un evento di attivazione per un tempo indefinito prima di visualizzare dati. Ripete questo processo finché non si fa clic sul tasto Arresta. Se non vi sono eventi di attivazione, PicoScope non visualizza nulla.

Unica: PicoScope attende una volta un evento di attivazione poi arresta il campionamento. Per fare ripetere a PicoScope questo processo, fare clic sul tasto Avvia .

Rapida: PicoScope ordina al dispositivo di acquisire una sequenza di forme d’onda con il minimo ritardo possibile tra di esse. La visualizzazione non viene aggiornata finché l’ultima forma d’onda nella sequenza non viene acquisita. Quando l’operazione è terminata, si può passare da una forma d’onda all’altra usando la barra Navigazione buffer.

ETS: Equivalent time sampling (campionamento del tempo equivalente). PicoScope acquisisce molti cicli di un segnale ripetitivo, poi combina i risultati per produrre un’unica forma d’onda con una risoluzione del tempo superiore di quanto sia possibile con un’unica acquisizione. Per risultati accurati, il segnale deve essere perfettamente ripetitivo e il trigger stabile.

Se si seleziona ETS quando un tipo di Trigger avanzato è azionato, il tipo di trigger riporterà a Fronte unico e il tasto di Azionamento avanzato sarà disattivato.

Azionamento avanzato. Fare clic per aprire il dialogo Azionamento avanzato , che offre tipi di trigger aggiuntivi oltre al trigger a fronte unico. Se questo tasto è disattivato, lo è perché Nessuna o ETS è selezionata nel controllo della modalità di trigger oppure l’oscilloscopio non supporta questa modalità. Per abilitare il tasto Attivazione avanzata, impostare il controllo in un’altra modalità di trigger, quale Automatica, Ripeti o Unica Sorgente trigger. Questo è il canale che il PicoScope controlla per la condizione di trigger.

Fronte ascendente. Fare clic per attivare sul fronte ascendente della forma d’onda.

Fronte discendente. Fare clic per attivare sul fronte discendente della forma d’onda.

Livello trigger. Imposta il livello di trigger. Si può anche impostare il livello di trigger trascinando il marcatore di trigger in alto o in basso dello schermo.

Tempo pre/trigger (da 0% a 100%). Questo parametro controlla quanto della forma d’onda appare prima del punto di trigger.
Preimpostato al 50%, che pone il marcatore di trigger al centro dello schermo. Si può anche controllare questo parametro
trascinando il marcatore di trigger a sinistra o a destra.

Abilita ritardo post-trigger. Fare clic su questo tasto per passareal controllo Ritardo post-trigger (vedi voce successiva).

Ritardo post-trigger. Il ritardo post-trigger è il tempo per il quale PicoScope attende dopo il punto di trigger prima del campionamento. Si può anche modificare questo parametro trascinando il marcatore di trigger mentre il tasto Ritardo posttriggerè attivato. Mentre si trascina il marcatore, appare per poco tempo la freccia post-trigger . Affinché questo controllo abbia un effetto, prima verificare che il tasto Ritardo post-trigger sia attivato.

Acquisizioni rapide. In modalità trigger rapido, questo è il numero di forme d’onda da acquisire in una sequenza. Saranno acquisite con i minimi tempi morti possibili tra di esse.

Marcatore del Trigger nel segnale:

Il marcatore di trigger mostra il livello e la temporizzazione del punto di trigger. L’altezza del marcatore sull’asse verticale indica il livello al quale il trigger è impostato, e la sua posizione sull’asse del tempo mostra il momento in cui si verifica.

Si può spostare il marcatore di trigger trascinandolo con il mouse oppure, per un controllo più preciso, usando i tasti sulla barra Attivazione .

Altre forme di marcatore di trigger. Se la vista oscilloscopio viene ingrandita e messa in panoramica in modo che il punto di trigger sia fuori dallo schermo, il marcatore di trigger fuori schermo (mostrato sopra) appare a lato del reticolo per indicare il livello di trigger. In modalità di ritardo post-trigger, il marcatore di trigger viene temporaneamente sostituito dalla freccia post-trigger mentre si regola il ritardo post-trigger. Quando sono in uso alcuni tipi di trigger avanzato , il marcatore di trigger diventa un marcatore di finestra, che mostra le soglie di trigger superiore e inferiore.

Modalità di Trigger Avanzate:

- Fronte: fronte ascendente, discendente o doppio con isteresi regolabile
- Finestra: il segnale entra o esce da un intervallo di tensione definito dall’utente
- Larghezza dell’impulso: un impulso negativo o positivo è più ampio o più stretto di una larghezza definita o all’interno / esterno di una gamma di ampiezze
- Larghezza dell’impulso della finestra: il segnale è all’interno o all’esterno di una gamma tensione per un tempo determinato
- Dropout: il segnale non incrocia una soglia di tensione almeno per un tempo determinato
- Dropout finestra: il segnale non entra o esce da un intervallo di tensione almeno per un tempo determinato
- Intervallo: il tempo tra due fronti è maggiore o minore del tempo determinato o dentro / fuori da un intervallo di tempo
- Logica: lo stato logico arbitrario dei canali A, B e EXT corrisponde a un modello definito dall’utente
- Impulso runt: il segnale incrocia una soglia di tensione e ritorna senza incrociare l’altra.

Per ulteriori informazioni sul Software PicoScope 6 non esitate a contattare i nostri uffici o inviateci una mail su info@epcb.it.

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Nuove Serie di Oscilloscopi per Pc!

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Scopri i vantaggi delle Nuove Serie di Oscilloscopi per PC!

Acquistare un oscilloscopio da alcune aziende è un po’ come acquistare un auto. Una volta aggiunti gli optional, il prezzo sale vertiginosamente. Con gli Oscilloscopi PicoScope , funzioni di altissimo livello quali verifica dei limiti con maschere, decodifica seriale, attivazione avanzata, misurazioni segnali, canali matematici, modalità visualizzazione XY, filtraggio digitale e memoria segmentata, sono tutte comprese nel prezzo!

Inoltre, ad ulteriore tutela del proprio investimento, è sempre possibile aggiornare sia il Software PicoScope che il firmware dell’unità. Da sempre le nuove funzioni che arricchiscono i nostri strumenti vengono fornite gratuitamente con i software di aggiornamento. Mentre le altre aziende sono spesso vaghe riguardo alle possibilità di aggiornamento, noi manteniamo le nostre promesse anno dopo anno. Chi utilizza i nostri prodotti ci premia restando al nostro fianco e ci raccomanda ai colleghi.

Trova l’oscilloscopio che fa per te!

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Come trovare un disturbo usando la modalità persistenza con il Sofware PicoScope

La modalità persistenza è progettata per agevolare la ricerca di eventi rari nascosti in forme d’onda altrimenti ripetitive. Nella modalità oscilloscopio normale, un tale evento può comparire sul display per una frazione di secondo, troppo rapidamente affinché si riesca a premere la barra spaziatrice per bloccare l’immagine sullo schermo.

La modalità persistenza mantiene l’evento sul display per un periodo predeterminato, consentendo di impostare le opzioni di trigger per acquisirlo in modo più affidabile.

Guida passo a passo

Impostare l’oscilloscopio su trigger su una forma d’onda ripetitiva simile a quella sottostante. Se si sospetta che vi siano disturbi occasionali ma non si riesce ancora ad osservare nulla di errato, usare la modalità persistenza per investigare. Fare clic sul pulsante Modalità persistenza per continuare.

La vista oscilloscopio originale è stata sostituita da una vista persistenza, come mostrato di seguito. Immediatamente si possono vedere tre impulsi con forme diverse.  A questo punto abbiamo il controllo di Saturazione nelle Opzioni di persistenza inserito al massimo per agevolare l’individuazione delle svariate forme d’onda.

Ora che sono stati trovati alcuni disturbi, mettere il controllo Saturazione al minimo. Fare clic sul pulsante Opzioni persistenza per aprire il dialogo Opzioni persistenza , e poi usare il cursore per regolare la saturazione. Quindi il display appare come di seguito.

Le forme d’onda ora sono più scure ma hanno una gamma più ampia di colori e sfumature. La forma d’onda che si verifica più frequentemente è mostrata in rosso ed è la forma normale dell’impulso. Una seconda forma d’onda è tracciata in azzurro, che indica che si verifica meno frequentemente e che vi è un jitter occasionale di circa 10 ns nell’ampiezza dell’impulso.

La terza forma d’onda è tracciata in blu scuro poiché si verifica meno frequentemente delle altre due e indica che vi è un impulso runt con circa 300 mV in meno di ampiezza del normale.

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La modalità di persistenza ha assolto il suo compito.  Sono stati trovati i disturbi e ora è possibile esaminarli in maggiore dettaglio. Il modo migliore per farlo è tornare alla modalità oscilloscopio normale in modo da poter usare le funzioni Attivazione avanzata e Misurazione automatica incorporate in PicoScope. Fare clic sul pulsante Modalità oscilloscopio.

Impostare un trigger trigger della larghezza dell’impulso avanzato per cercare un impulso più ampio di 60 ns.  Quindi PicoScope trova immediatamente l’impulso runt.

Ora è possibile aggiungere misurazioni automatiche o trascinare i righelli in posizione per analizzare in dettaglio l’impulso runt.

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10 Motivi per scegliere un Oscilloscopio su Pc!

Ci sono molti motivi per scegliere un Oscilloscopio per Pc della Pico Technology, oltre ai cinque anni di garanzia, agli aggiornamenti gratuiti e alla grande esperienza di questa azienda che da decenni sviluppa questi strumenti per ogni tipo di esigenza. Vi elenchiamo i più importanti:

1.  Unità compatte e portatili

Grazie al fatto che integrano diversi strumenti in una singola unità, gli oscilloscopi basati su PC sono più leggeri e portatili rispetto alla strumentazione tradizionale. Se usati con un laptop è come trasportare un intero laboratorio con il vostro computer.

2.  Il monitor del PC sarà il vostro grande display portatile!

Il display degli oscilloscopi da banco è limitato dalle dimensioni fisiche dell’oscilloscopio stesso e può essere di un solo colore. Con gli strumenti virtuali è il PC che controlla il display, per cui non si dispone solo di un display a colori, ma anche di un display di grandi dimensioni che può essere usato tramite proiettore o display al plasma.

3.  La memoria a disposizione è solo limitata dalla memoria del PC

Gli oscilloscopi virtuali memorizzano il segnale misurato direttamente sul PC. Grazie alle memorie dei moderni PC si può disporre di grandi capacità di memoria. Oltre a consentire la registrazione di segnali di notevole lunghezza, è anche possibile salvare segnali per analizzarli in tempi successivi.

4.   Le forme d’onda catturate e le impostazioni dello strumento possono essere facilmente condivise con altri.

Se si deve mostrare un certo segnale ad un cliente o ad un collega, basta salvare la forma d’onda e trasmetterla via email. Se l’interlocutore non dispone del software dell’oscilloscopio non c’è alcun problema: basta esportarlo come testo, come immagine o in formato binario per essere usato con qualsiasi altro programma. Se l’interlocutore ha uno strumento analogo e si vuole ottenere la stessa immagine, basta semplicemente inviargli le impostazioni utilizzate.

5.  Gli aggiornamenti gratuiti del Software forniscono continuamente nuove prestazioni a costo zero!

Un oscilloscopio tradizionale può essere implementato, se si è fortunati, con la modifica del firmware fatta direttamente dal fornitore. Per implementare le nuove funzioni e caratteristiche su un oscilloscopio basato su PC, è sufficiente aggiornare il software. Grazie a questi aggiornamenti gratuiti uno strumento virtuale può divenire col tempo sempre più utile e potente.

6.   Possono essere usati sia con un PC che con un laptop

Gli oscilloscopi basati su PC sono dispositivi esterni collegati al computer tramite una interfaccia universale (USB 2.0). Normalmente ogni PC da banco o laptop è dotato di diverse interfacce USB, pertanto non c’è alcun problema di usare l’oscilloscopio con entrambi computer.

7.   Collegamento ad alta velocità tramite USB 2.0

L’interfaccia USB 2.0 può trasferire dati alla velocità di 480 Mbit/sec. Grazie a questa interfaccia si ottengono rilevanti vantaggi come gli aggiornamenti immediati dello schermo e l’uso di dati in streaming.

8.  Hardware e Software in un unico soluzione!

I nostri oscilloscopi vengono forniti con l’hardware e i software necessari per un immediato utilizzo. Non esistono problemi di compatibilità o complesse procedure di setup.

9.  L’oscilloscopio può essere usato anche come registratore di dati.

Il software PicoLog fornito con lo strumento trasforma l’oscilloscopio in un datalogger in grado di registrare dati su un lunghi periodi di tempo. Scopri i software disponibili per il vostro dispositivo su nostro sito internet.

10.  Un laboratorio completo in un’unica unità.

Quando si acquista uno dei nostri oscilloscopi non si ha solo un oscilloscopio: lo strumento funziona anche da analizzatore di spettro, multimetro e datalogger. Alcuni modelli includono anche un generatore di segnale o un AWG (Geratore di forma d’onda arbitraria). Con un oscilloscopio Pico si può realmente disporre di un laboratorio completo di test e misura con un’unica unità.

Scopri le nuove caratteristiche del Software PicoScope o visualizza la tabella comparativa con tutti gli oscillloscopi Pico Technology!

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Nuovi PicoScope 4000 con AWG!

KIT Oscilloscopio USB PicoScope 4226 – 50 MHz a 2 canali + AWG e 2 sonde MI007

I nuovi oscilloscopi della serie 4000 con AWG (generatore di forma d’onda arbitraria) sono ideali se si desiderano performance elevate di velocità e un’ottima precisione! Il PicoScope 4226 ha una risoluzione di 12 bit (16 bit verticali in modalità “enanched”) un precisione migliore dell’1% quindi una scelta perfetta per analisi di rumori, vibrazioni o movimenti meccanici industriali.

Tutta la convenienza e la velocità di cui avete bisogno:

Gli oscilloscopi usb PicoScope 4226 e 4227 sono alimentati dall’interfaccia USB 2.0, quindi non c’è alcun bisogno di scomodi alimentatori esterni o batterie. La porta USB fornisce anche dati ad alta velocità al vostro PC per darvi una visualizzazione in tempo reale ad alta risoluzione. Due velocità di campionamento 125 o 250 MS/s in base al modello PicoScope 4426 o PicoScope 4427. Ricordiamo che sono gli oscilloscopi usb più veloci in commercio con questi livelli di risoluzione!

Una memoria buffer profonda che non compromettere le prestazioni

Grazie alla memoria buffer da megasample che rimane in modalità ‘always on’, non c’è mai un compromesso tra la dimensione del buffer e le prestazioni. Il PicoScope massimizza sempre sia la dimensione del buffer e la frequenza di aggiornamento display allo stesso tempo. Ora si può facilmente catturare ogni dettaglio di ogni forma d’onda, senza compromettere le prestazioni del vostro oscilloscopio.


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Decodifica del CAN bus con il Software PicoScope

Guida in inglese per le nuove funzioni di decodifica seriale con il Software PicoScope 6 degli oscilloscopi usb Pico Technology.

I protocolli inclusi al momento sono I²C, SPI, RS232, UART e CAN bus. Questo elenco è destinato a crescere con gli aggiornamenti gratuiti del software. PicoScope visualizza i dati decodificati nel formato scelto: “in view”, “in window” o entrambi contemporaneamente. Il formato “in view” visualizza i dati decodificati sotto la forma d’onda, su un normale asse dei tempi, segnalando in rosso i frame di errore. È possibile ingrandire questi frame per ricercare disturbi o distorsioni sulla forma d’onda.

NUOVI VIDEO DEMO PER DECODIFICA SERIALE SU PICOSCOPE 6!


Per maggior informazioni sul Software PicoScope 6 su epcb.it.

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Software PicoScope per iPhone e iPod Touch

PScope è una nuova applicazione disponibile su iTunes rilasciata il 20 Marzo scorso, per visualizzare i dati dei segnali di un PicoScope serie 2000 direttamente su un dispositivo iPhone o iPod Touch. Lo sviluppatore Kenny Millar ne parla in una presentazione dove si nota la facilità d’uso dell’applicazione.

L’applicazione è stata sviluppata per gli oscilloscopi PicoScope 2000 e si riescono ad impostare tre modalità di trigger (none, single, repeat)  con soglie configurabili e range di ingresso per le vostre applicazioni.  Nella presentazione si può notare che si utilizza un telecomando remoto per attivare il campionamento della sonda, tuttavia solo per comodità.

Nella figura viene mostrata una schermata con le varie impostazioni per il canale A dell’oscilloscopio della Serie PicoScope 2200.

Si possono visualizzare entrambi i canali, A in blu e B in rosso.  Lo sviluppatore ricorda che il pc al quale l’oscilloscopio è collegato deve avere installato la versione del software gratuita PScopeHost che si può scaricare dal sito.

Per ulteriori informazioni visitate il sito dello sviluppatore o direttamente su iTunes dove si può scaricare PScope al prezzo di circa cinque dollari (dim: 1 Mb).

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Nuove Sonde per Oscilloscopio

Le sonde per oscilloscopi della Pico Technology si possono utilizzare sia con i principali oscilloscopi presenti sul mercato sia con le diverse serie di modelli basati su Pc della Pico.

Le sonde passive ad alta qualità riescono ad offrire misure con ottima precisione ad un costo contenuto e sono ideale per utilizzi generici. Le sonde differenziali attive vi consentiranno di effettuare delle misurazioni con tensione variabile usando un oscilloscopio standard.

Le nuove sonde differenziali ad alta tensione offrono una gamma di larghezze di banda tra 70 e 100 MHz con intervalli di misura differenziale tra 700 V e 7 kV. Sono adatte alla misurazione su circuiti di alimentazione, motori e alimentatori switching,  soprattutto in applicazioni in cui le tensioni non sono riferite a terra.

Per ogni esigenza la gamma di sonde attive e passive della Pico Technology vi garantirà alte performance ad un prezzo veramente accessibile.

Scopri la Guida delle Sonde su ePCB.it!

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Driver ed esempi per Software Pico Technology

I prodotti della Pico Technology vengono forniti completi di Software ed in aggiunta vengono offerti gratuitamente una vasta gamma di driver ed esempi per LabVIEW, Agilent VEE, TestPoint, Excel, Visual Basic, C, Delphi e Linux.

Driver ed esempi per Software Pico Technology

I driver e gli esempi forniti nel SDK sono diversi per ogni prodotto e si possono scaricare direttamente sul sito della Pico Technology.

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Misurazioni automatiche con il Software PicoScope 6

Fare misure con il Software PicoScope 6  è facililissimo. E’ possibile eseguire un elevato numero di diverse misure grazie al sistema automatico di misura. Usando il menu “Measurements” è possibile selezionare il tipo di misura da eseguire e il PicoScope mostrerà una tabella con i valori ottenuti.

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La funzione “measurement statistics” consente di vedere i valori medio, massimo, minimo e la deviazione standard di ciascuna misura, oltre che il valore istantaneo. Questo è utile per i collaudi di produzione e per la caratterizzazione di nuovi prodotti. E’ anche possibile abilitare un filtro passa-basso su alcune misure o selezionare le soglie nelle misure dei tempi di salita e di discesa.

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Altre misure possibili sono: RMS AC, tempo di ciclo, media DC, duty cycle, velocità di discesa, frequenza, tempo di caduta, larghezza degli impulsi (alto e basso), minimo, massimo, picco picco, tempo di alita, velocità di salita, vero RMS.

Per misure sulle immagini sono disponibili appositi cursori; con il mouse si attiva il cursore sullo schermo e lo si trascina sul punto che si vuole misurare. Sono disponibili cursori lungo entrambi gli assi; questo permette di misurare sia l’ampiezza che il tempo (o la frequenza).

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Generatore di forma d’onda arbitraria (AWG)

Un Generatore di forma d’onda arbitraria (AWG) è uno strumento molto utile quando si eseguono collaudi. In passato il prezzo proibitivo di questi generatori li ha resi irraggiungibili per molti clienti; per non parlare dell’ingombro richiesto. Con il Software PicoScope 6 questo problema è stato superato!

Il Software PicoScope 6 ha un generatore di forma d’onda arbitraria integrato che, se usato con un oscilloscopio PicoScope compatibile, può generare una forma d’onda di quasi tutti i tipi. La forma d’onda generata può essere iniettata nel circuito da testare e analizzata nella sua propagazione attraverso il circuito per verificare il corretto funzionamento o individuare eventuali guasti.

Il generatore d’onda arbitraria si può programmare usando un file di testo. Il file può avere fino a 8.192 caselle; questo permette di definire forme d’onda complesse. Visto che il PicoScope può esportare file CSV e TXT, si può catturare una forma d’onda usando l’oscilloscopio e poi riprodurla usando il generatore di funzione.

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File Forma d’onda arbitraria

Alcuni oscilloscopi per PC PicoScope hanno un generatore di forma d’onda arbitraria (AWG), che è abilitato all’uso del dialogo Generatore di segnali .  PicoScope può programmare l’AWG con una forma d’onda standard,  quale un’onda sinusoidale o quadrata, oppure una forma d’onda arbitraria che si può creare o importare da un file di testo.

Un file di testo per PicoScope 6 è un elenco di valori decimali a virgola mobile, come in questo esempio:

Il file può avere valori tra 10 e 8.192, la quantità necessaria a definire la forma d’onda. Ciascuna riga può avere oltre un valore, nel cui caso i valori devono essere separati da tabulazioni o virgole.

I valori sono campioni tra -1,0 e +1,0 e devono essere distanziati nel tempo in modo uniforme. L’uscita è dimensionata in base all’ampiezza selezionata nel dialogo Generatore di segnali e se necessario si aggiunge la compensazione selezionata.

Ad esempio, se l’ampiezza del generatore del segnale è impostata a “1 V” e la compensazione a “0 V”, allora un valore campione di -1,0 corrisponde a un’uscita di -1,0 V e un campione di +1,0 corrisponde a un’uscita di +1,0 V. Il file deve contenere esattamente un ciclo della forma d’onda, che poi sarà riprodotto alla velocità specificata nel dialogo Generatore di segnali . Nell’esempio di cui sopra, il segnale è stato impostato a 1 kHz, in modo che un ciclo della forma d’onda duri per 1 ms. Vi sono 10 campioni nella forma d’onda, in modo che ciascun campione duri 0,1 ms.

Usare file salvati da PicoScope 6

Poiché PicoScope 6 può esportare file CSV e TXT , è possibile catturare una forma d’onda e poi riprodurla usando un generatore d’onda arbitraria. Prima si deve modificare il file rimuovendo le file d’intestazione e i valori temporali in modo che il formato corrisponda all’esempio precedente. La finestra della forma d’onda arbitraria consente di importare, modificare, disegnare ed esportare forme d’onda arbitrarie per caricarle nel generatore di forma d’onda arbitraria dell’oscilloscopio. È anche possibile importare ed esportare i dati in
formato CSV per usarli in altri applicazioni.

Oscilloscopi con AWG

I seguenti oscilloscopi per Pc hanno la funzione AWG:

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Canali Matematici nel Software PicoScope 6

Le funzioni matematiche incluse nel Software PicoScope 6 permettono diversi calcoli matematici sui segnali di ingresso dell’oscilloscopio. Con il semplice click del mouse è possibile eseguire operazioni come cambio di segno, addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione usando specifici canali; si possono inoltre creare proprie funzioni.

Per aggiungere un canale matematico basta cliccare un bottone ed una guida indicherà la procedura da seguire; si può selezionare velocemente una delle funzioni integrate come: cambio di segno o addizione, oppure funzioni custom definite tramite l’ “equation editor”. Sono supportate tutte le funzioni aritmetiche, esponenziali e trigonometriche  standard. Si può controllare l’intero processo usando il mouse o la tastiera.

Con i canali matematici di PicoScope è possibile visualizzare fino a 8 canali reali o calcolati in ciascuna videata. Se si esce dallo spazio disponibile basta aprire un’altra videata e aggiungere altri canali.

Nel Nuovo Manuale in Italiano del PicoScope 6 al capitolo 5.20 vengono spiegate tutte le funzioni dei canali matematici e sul sito della Pico Technology anche qualche applicazione come l’analisi della potenza della rete elettrica.

Scopri le Nuove Funzioni del Software PicoScope!

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Oscilloscopi per PC da 12 GHz!

Oscilloscopi da 12 GHz!

PicoScope 9201 è l’oscilloscopio per PC a due canali con ampiezza di banda di 12 GHz che ridefinisce le prestazioni degli oscilloscopi su PC

L’oscilloscopio a due canali PicoScope 9201 utilizza un campionamento sequenziale in tempo equivalente per raggiungere una velocità di campionamento di 5 TS/s. La grande ampiezza di banda consente di acquisire e misurare segnali veloci con una risposta transitoria a 50 ps o più. La stabilità della base dei tempi e la precisione, insieme a un intervallo di campionamento di 200 fs, consentono di caratterizzare la temporizzazione del jitter nelle applicazioni più esigenti. Con il trigger ad alte frequenze (fino a 10 GHz) è possibile eseguire misurazioni su componenti a microonde con velocità dei dati estremamente elevate.

L’eccellente ripetibilità di misurazione, l’eccezionale risoluzione verticale (16 bit) e il rapido aggiornamento del display fanno di PicoScope 9201 un potente strumento di misura per il collaudo di semiconduttori, la caratterizzazione TDR* di circuiti stampati, pacchetti e cavi IC, e per comunicazioni digitali di dati ad alta velocità.

L’acquisizione dei dati e l’analisi delle misurazioni avvengono parallelamente, consentendo allo strumento di raggiungere prestazioni di misura eccezionali. L’oscilloscopio offre una velocità di acquisizione fino a 200 kS/s e un’analisi delle prestazioni di forme d’onda con misurazioni dirette o statistiche automatizzate sia di segnali a valore singolo (onda sinusoidale, impulso) che di segnali a valore multiplo (NRZ, RZ). Marcatori e istogrammi, analisi matematica e FFT, visualizzazione con ritocco del colore, verifica dei limiti parametrici, diagrammi ad occhio e prova dei modelli di maschera possono essere utilizzati da soli o in combinazione.

Un’analisi accurata del diagramma ad occhio dei segnali di tipo NRZ e RZ è essenziale per caratterizzare la qualità dei trasmettitori ottici ed elettrici fin oltre 7 Gb/s. PicoScope 9201 è stato progettato specificamente per la complessa funzione di analisi di forme d’onda di comunicazioni digitali. La maschera di conformità e la verifica parametrica non richiedono più una complicata sequenza di impostazioni e configurazioni. Le misurazioni principali sono a portata di mano, comprese prova della maschera per gli standard di settore con analisi di margine integrata, misurazioni del rapporto di estinzione con precisione e ripetibilità migliorate, percentuale di incrocio delle misurazioni automatiche dell’occhio, altezza e larghezza dell’occhio, livelli uno e zero, jitter, tempi di salita e discesa e altro ancora. Inoltre, la prova della maschera di SDH/SONET, Fibre Channel, Ethernet o altri standard semplifica la verifica di conformità. Il display interamente a colori aiuta a riconoscere i dettagli delle forme d’onda. La modalità di visualizzazione con ritocco del colore aggiunge una terza dimensione – la densità del campione – all’acquisizione e all’analisi dei segnali.

Qual’è la differenza tra oscilloscopio sampling e oscilloscopio a memoria digitale?

Gli oscilloscopi a memoria digitale (DSO) funzionano per campionamento del segnale di ingresso. Il tipico oscilloscopio DSO utilizza il ‘campionamento in real time’ illustrati in Fig. 1.

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Fig.1

Fig.1. Campionamento in tempo reale. (a) Segnale originale, (b) l’oscilloscopio campiona il segnale in diversi punti, (c) I campioni sono memorizzati in memoria, (d) L’oscilloscopio ricostruisce il segnale utilizzando I campioni memorizzati. (Viene mostrata l’interpolazione a segmenti dritti; esistono anche altri metodi)

Un oscilloscopio ’sampling’ è uno speciale tipo di strumento che usa esclusivamente una tecnica chiamata ‘campionamento sequenziale in tempo equivalente’ (sequential equivalent-time sampling) o semplicemente ‘campionamento sequenziale’ (sequential sampling). Questo tipo di campionamento ben si presta ad analizzare segnali ripetitivi come stringhe di dati seriali, clock e impulsi in circuiti digitali, alcuni dei pattern di dati usati per il collaudo di semiconduttori, risposte impulsive e tempi di salita di amplificatori. Un oscilloscopio sampling cattura un campione in un ciclo della forma d’onda e ripete l’operazione su un elevato numero di cicli variando i tempi di campionamento in un ben definito pattern tra un campione e il successivo. L’insieme risultante dei campioni viene assemblato nell’immagine del’intera forma d’onda analizzata.

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Fig.2

Fig. 2 – Campionamento sequenziale. (a) Un campione viene catturato su un elevato numero di forme d’onda simili, (b) I campioni sono assemblati in modo da ricomporre la forma d’onda.

Il vantaggio degli oscilloscopi tipo sampling è che il loro convertitore A/D necessita solo di essere abbastanza veloce da catturare un campione in ciascun ciclo della forma d’onda, piuttosto delle decine o centinaia di campioni richiesti da un oscilloscopio real-time. Questo consente di ottenere elevate larghezze di banda dell’oscilloscopio, ben 12 GHz nel caso del PS9201, e di catturare ogni campione con una precisione più elevata. Un oscilloscopio DSO real-time che fosse in grado di catturare un singolo ciclo a 12 GHz della medesima forma d’onda avrebbe un prezzo proibitivo. Esiste sul mercato un modello il cui costo è circa 8 volte quello del PicoScope 9201.

Può il PicoScope 9201/9211 essere considerato un analizzatore di segnali digitali (DSA)?

Sì. Alcuni produttori usano questa denominazione per gli oscilloscopi sampling destinati al mercato dei segnali digitali. Noi abbiamo scelto di chiamare il PicoScope 9201 e il PicoScope 9211 oscilloscopi sampling perché possono fare di più che semplicemente misurare segnali digitali; possono anche essere usati per analizzare forme d’onda ripetitive analogiche.


Qual’è la differenza tra velocità di campionamento in tempo reale e velocità di campionamento in tempo equivalente?

La velocità di campionamento in tempo reale di un oscilloscopio è la velocità alla quale il suo convertitore ADC riesce a campionare una forma d’onda.  Se si vuole catturare un singolo evento come un glitch in un circuito digitale l’oscilloscopio ha una sola possibilità di acquisire abbastanza campioni per rappresentare accuratamente la forma d’onda. In questi casi non c’è alternativa ad un oscilloscopio con alta velocità di campionamento in tempo reale. L’esperienza insegna che sono necessari almeno 10 campioni per ogni ciclo della forma d’onda. Per esempio se il segnale in questione è una forma d’onda quadra da 2 GHz, per catturare una immagine che sembri realistica sarebbe necessario un oscilloscopio con velocità di campionamento in tempo reale di almeno 20 GS/s. Per una accurata analisi temporale e della forma di un segnale sono necessari, come richiesto nel test delle maschere, diverse centinaia di campioni. Questo richiederebbe una velocità di campionamento in tempo reale di 200 GHz o più, che è aldilà delle capacità degli strumenti al momento disponibili, sebbene questi oscilloscopi sono esistiti, e comunque sarebbe di prezzo proibitivo.

La velocità di campionamento in tempo equivalente (ETS, Equivalent Time Sampling) di un oscilloscopio non è una misura della velocità del suo convertitore ADC, ma è la stima di un convertitore immaginario che potrebbe catturare un’onda singola (single shot) con la stessa base dei tempi e con lo stesso numero di campioni dell’oscilloscopio sampling in questione. Se un oscilloscopio sampling avesse una temporizzazione perfettamente accurata, potrebbe raggiungere una velocità ETS grande quanto si vuole semplicemente aspettando un numero necessario di cicli della forma d’onda di ingresso da analizzare. Nei casi reali tuttavia la velocità ETS di un oscilloscopio è limitata dall’elettronica dei circuiti di timing e di trigger. Minore è l’incertezza del tempo (chiamata jitter), maggiore è il numero di campioni non sovrapposti che l’oscilloscopio cattura per formare l’immagine finale, e di conseguenza più alta è la velocità di campionamento in tempo equivalente. Grazie al suo basso jitter il PisoScope 9201 ha un velocità di campionamento ETS di ben 5 TS/s.

Molti dei moderni oscilloscopi DSO indicano nelle loro specifiche sia la velocità di campionamento in tempo reale che quella in tempo equivalente (o sequenziale). Quando si sceglie un oscilloscopio bisogna accertarsi che entrambe le velocità di campionamento siano adeguate alla propria applicazione.

Si possono usare gli oscilloscopi PicoScope 9201 e PicoScope9211 per applicazioni generiche di prove e misure?

I PicoScope 9201 e 9211 non sono progettati per rimpiazzare gli oscilloscopi general-purpose; le maggiori differenze tra gli oscilloscopi della serie PS9000 e oscilloscopi di utilizzo generico sono:

Connettori ingresso tipo SMA. Gli oscilloscopi per utilizzi generici hanno solitamente connettori BNC ai loro ingressi, ma questi connettori al di sopra dei 2 GHz non hanno una impedenza ben definita. I connettori SMA si comportano molto meglio alle alte frequenze, e sono generalmente adottati in applicazioni nel campo delle microonde

Ingressi da 50 ohm. I PicoScope 9000 hanno ingressi a bassa impedenza che non sono utilizzabili con sonde passive ad alta impedenza ma con sonde a bassa impedenza. La bassa impedenza di ingresso è necessaria per l’accoppiamento con cavi standard e connettori ad alta frequenza senza generare riflessioni. La maggior parte degli strumenti progettati per funzionare in alta frequenza (sopra i 500 MHz) hanno l’impedenza di ingresso e di uscita di 50 ohm.

Range di ingresso di +/-2V. Il circuito di ingresso del PS9000 è estremamente sensibile e di larga banda, ma non consente un range di ingresso molto largo come negli oscilloscopi di applicazione generica. Se il segnale di ingresso è maggiore di +/-1V (Massimo range misurabile) è necessario un attenuatore esterno. Bisogna inoltre proteggere gli ingressi dalle scariche elettrostatiche.

Campionamento real time da 100 kS/s. La serie PicoScope 9000 non è progettata per essere usata come oscilloscopi a campionamento real time. I loro precisi convertitori ADC sono ottimizzati per campionamento in tempo equivalente con jitter molto basso, con velocità di campionamento fino a 5 TS/s per segnali ripetitivi

Software dedicato. Il software fornito con i PS 9000 è stato concepito per funzionare solo con oscilloscopi sampling. Include funzioni di display avanzate come i diagrammi ad occhio e gli istogrammi, e misure specialistiche per il test di maschere standard che non possono essere eseguite con oscilloscopi real time. Questo software è molto diverso dal PicoScope 6, il nostro software per oscilloscopi di utilizzo generico, sia per l’aspetto che per le funzioni, e i file non possono essere scambiati tra i due programmi

Che differenza c’è tra gli ingressi ‘Direct Trigger’ e ‘HF Trigger’?

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Il Direct Trigger è un ingresso di trigger ‘full function’ con una larghezza di banda di 1 GHz, e si collega direttamente alla elettronica dello strumento. Questo trigger può avere pendenza variabile, isteresi, livello di trigger programmabile. Il Trigger HF è un ingresso che attraversa una pre-scalatura interna prima di arrivare alla circuiteria dello strumento. Questo ingresso ha una larghezza di banda maggiore (fino a 10 GHz) ma non è dotato delle regolazioni disponibili nel Direct Trigger.


A cosa serve l’istogramma?

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Un istogramma verticale mostra la densità del segnale in funzione del voltaggio ed aiuta a visualizzare il rumore. Il PicoScope 9201 può raccogliere un elevato numero di forme d’onda ed eseguire analisi statistiche su di esse. Il risultato di queste analisi viene visualizzato come istogramma riferito alla tensione (istogramma verticale) o riferito al tempo (istogramma orizzontale). L’istogramma verticale indica quanto tempo il segnale rimane ad un determinato livello di tensione, ed è utile per visualizzare il valore efficace del rumore e i suoi margini. Un istogramma orizzontale indica quanto velocemente un segnale cambia durante ciascun intervallo di tempo e mostra il valore efficace delle oscillazioni e i margini temporali. Gli istogrammi sono utili per visualizzare la qualità del segnale, ma volendo si possono avere dati statistici in forma numerica usando le funzioni statistiche integrate.

Come mai il PicoScope 9200 costa così poco?

Non ci sono extracosti nascosti. Quando si acquista un PicoScope 9201 o un PicoScope 9211 si acquista un sistema completo; un hardware da collegare al vostro PC via USB, un alimentatore, e un software basato su Windows. Ma si acquistano anche dei servizi aggiuntivi: supporto gratuito illimitato nel tempo dagli specialisti Pico, aggiornamenti gratuiti del software fino a quando il prodotto viene supportato.

Per contenere il prezzo non vengono fornite sonde che spesso non sono richieste se si hanno sorgenti di segnale con impedenza di 50 ohm.

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