Archive for SOFTWARE PICOSCOPE

Dimensione Buffer degli Oscilloscopi

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Dimensione Memoria Buffer e campionamento degli Oscilloscopi

Gli Oscilloscopi digitali sono solitamente venduti in base alla loro larghezza di banda e alla velocità di campionamento. Queste caratteristiche sono molto importanti ma vi è una terza specifica che si dovrebbe sempre prendere in considerazione: la dimensione del buffer.

Questa specifica consente di elaborare le combinazioni di frequenza di campionamento e la lunghezza della base dei tempi in cui opera lo strumento. La tabella seguente mostra le dimensioni del buffer in offerta nei nostri scopi principali.

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Come esempio prendiamo un caso in cui viene usata la frequenza di 350 MHz. Oscilloscopio PicoScope 6403.

Questo strumento ha una frequenza di campionamento di 5 GS/s Il nostro segnale di prova è una stringa seriale di 200 Mbps. Quanti bit si possono catturare alla massima frequenza di campionamento?

Tempo di cattura = Dimensione Buffer  ÷ Campionamento = 1 x 109 S ÷ 5 x 109 S/s = 0.2 s

Siamo in grado di catturare 200 ms di dati, che equivale a periodi di 40 milioni di bit del nostro segnale da 200 Mbps. Per visualizzare un lungo tratto del segnale impostiamo la base dei tempi al livello più basso di 20 ms/div. E poi “zoommiamo” per vedere un singolo bit con una sufficiente risoluzione temporale (25 campioni/bit) al fine di evidenziare i glitch, profili lenti, anelli.

Ora proviamo a confrontare questo risultato con quello ottenuto con un oscilloscopio da 350 MHz dello stesso prezzo ma, inevitabilmente, con minore memoria. Questo ha una lunghezza di registrazione di soli 20 MS. Ripetendo il calcolo precedente si ottiene che a 5 GS/s possiamo catturare solo 4 ms di dati obbligandoci ad una base dei tempi di 200 us o inferiore. Se selezioniamo la stessa base dei tempi di 20 ms/div usata con il PicoScope saremo obbligati a ridurre la velocità di campionamento a 20MS / 200ms = 100 MS/s.

Questo ci darà solo 0.5 campioni per periodo, che non è sufficiente per dare una visualizzazione significativa del segnale.

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GLOSSARIO TERMINI UTILIZZATI

Ampiezza di banda analogica – La frequenza di ingresso a cui l’ampiezza del segnale  misurata è inferiore di 3 decibel all’ampiezza del segnale effettiva.

Dimensione buffer – La dimensione della memoria buffer dell’oscilloscopio, misurata in campioni. Il buffer consente all’oscilloscopio di effettuare il campionamento dei dati  più rapidamente del trasferimento nel computer.

GS – Gigacampioni (1.000.000.000 di campioni).

Frequenza di campionamento massima – Cifra indicante il numero massimo di campioni che l’oscilloscopio può acquisire al secondo. Quanto più elevata è la frequenza di campionamento dell’oscilloscopio, tanto più accurata è la rappresentazione dei dettagli ad alta frequenza in un segnale veloce.

MS – Megacampioni (1.000.000 campioni).

PicoScope Serie 6000 – Una gamma di oscilloscopi USB a 8 bit prodotti da Pico Technology, con una frequenza di campionamento di 5 GS/s, un’ampiezza di banda di 350 MHz e dimensioni buffer fino a 1 GS.

Software PicoScope – Prodotto software in dotazione con tutti gli oscilloscopi PicoScope. Trasforma il PC in oscilloscopio, analizzatore di spettro e multimetro.

Base dei tempi – La base dei tempi controlla l’intervallo di tempo che ciascuna ripartizione orizzontale di una vista oscilloscopio rappresenta. Vi sono dieci ripartizioni sulla vista oscilloscopio, in modo tale che il tempo totale attraverso la vista sia pari a dieci volte la base dei tempi per ripartizione.

Risoluzione verticale – Valore, in bit, che indica la precisione con cui l’oscilloscopio converte le tensioni in ingresso in valori digitali. L’Oversampling  può aumentare la risoluzione verticale effettiva.

Per ulteriori informazioni sul Software PicoScope 6  e sugli Oscilloscopi per Pc non esitate a contattare i nostri uffici o inviateci una mail su info@epcb.it.

Consultate inoltre il Nuovo Manuale PicoScope 6 completamente in italiano o scoprite le nuove funzioni del Software PicoScope 6 su ePCB.it!

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Diagramma di Bode con PicoScope

Un diagramma di Bode è una rappresentazione grafica della risposta in frequenza di un sistema lineare tempo invariante (LTI) e che consiste in due grafici che rappresentano rispettivamente l’ampiezza (o modulo) e la fase della funzione complessa di risposta in frequenza.

Ricordiamo che si parla di risposta in frequenza quando la funzione di trasferimento di un sistema lineare tempo invariante viene sollecitata da un ingresso di tipo sinusoidale con pulsazione ω al variare di questa.

Il nome di questo tipo di rappresentazione è dovuta allo scienziato Hendrik Wade Bode, pioniere nello studio della teoria dei controlli e delle telecomunicazioni elettroniche.” (cit. Wikipedia)

E’ possibile fare il grafico dell’ampiezza e della fase verso la frequenza usando i due canali e il generatore di segnale del PicoScope 2203.

Il generatore di segnale può fare lo sweep su tutto il range di frequenza che va da 0.10Hz a 100KHz, ma siccome la velocità dello sweep è programmabile (Hz/sec), a seconda della velocità selezionata le estremità del range di frequenza sarà spazzolato molto lentamente. Tra 20Hz e 20KHz si può opereare in modo del tutto soddisfacente!

Usando il generatore AWG (integrato nel 2203) in sweep mode il 2203 può generare automaticamente il grafico in frequenza misurando la risposta del circuito al segnale di ingresso che è una sinusoide, usando la modalità Spettro e Peak Hold.

Adesso si può anche effettuare una cattura automatica della correlazione della  fase di due segnali utilizzando una formula inclusa nel terzo canale matematico (Funzione Canali Matematici) , ma la fase può essere misurata ad ogni frequenza misurando il ritardo tra due segnali tramite il cursore.

Ancora non possiamo generare un diagramama di Bode automaticamente in quanto l’asse della frequenza è lineare e non logaritmico, ma possiamo ricavare tutti i dati necessari per generarlo manualmente. In modalità spettro il 2203 consente anche di vedere le armoniche e di calcolare la distorsione armonica totale THD.

Questi i parametri misurabili:

Oscilloscopio: Valore efficace AC, vero Valore Efficace, valore medio DC, Tempo di ciclo, Frequenza, Duty Cycle, Tempo e velocità di salita, Tempo e velocità di discesa, Larghezza impulso High e Low, Valore massimo, minimo, picco picco
Analizzatore spettro: Frequenza al picco, ampiezza al picco, ampiezza media al picco, potenza totale, Distorsione Armonica Totale THD %, Distorsione Armonica Totale THD dB,
Distorsione Armonica Totale + rumore, Range dinamico libero da due spurie (SFDR), Rapporto Segnale rumore + distorsione totale (SINAD), Rapporto segnale / rumore (SNR), Distorsione di Intermodulazione (IMD)
Statistiche: Deviazione minima, massima, media e standard

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Modalità di Trigger per Oscilloscopi su Pc

Utilizzo del Trigger nel Sofware per Oscilloscopi PicoScope:

Le diverse funzioni di trigger sono estremamente facili da utilizzare con un Oscilloscopio PicoScope basato su pc.  Le funzioni di sincronizzazione del segnale partono da un preciso livello di soglia periodico evidenziato con uno specifico marcatore. Con la barra di attivazione si indica all’oscilloscopio quando iniziare l’acquisizione di dati.

Modalità Trigger:

Nessuna: PicoScope acquisisce forme d’onda ripetutamente senza attendere un segnale per avviarsi.

Automatica:  PicoScope attende un evento di attivazione prima di acquisire dati. Se non vi sono eventi di attivazione entro un tempo ragionevole, acquisisce comunque dati. Ripete questo processo finché non si fa clic sul tasto Arresta. La modalità “Automatica” non imposta il livello di trigger automaticamente.

Ripeti: PicoScope attende un evento di attivazione per un tempo indefinito prima di visualizzare dati. Ripete questo processo finché non si fa clic sul tasto Arresta. Se non vi sono eventi di attivazione, PicoScope non visualizza nulla.

Unica: PicoScope attende una volta un evento di attivazione poi arresta il campionamento. Per fare ripetere a PicoScope questo processo, fare clic sul tasto Avvia .

Rapida: PicoScope ordina al dispositivo di acquisire una sequenza di forme d’onda con il minimo ritardo possibile tra di esse. La visualizzazione non viene aggiornata finché l’ultima forma d’onda nella sequenza non viene acquisita. Quando l’operazione è terminata, si può passare da una forma d’onda all’altra usando la barra Navigazione buffer.

ETS: Equivalent time sampling (campionamento del tempo equivalente). PicoScope acquisisce molti cicli di un segnale ripetitivo, poi combina i risultati per produrre un’unica forma d’onda con una risoluzione del tempo superiore di quanto sia possibile con un’unica acquisizione. Per risultati accurati, il segnale deve essere perfettamente ripetitivo e il trigger stabile.

Se si seleziona ETS quando un tipo di Trigger avanzato è azionato, il tipo di trigger riporterà a Fronte unico e il tasto di Azionamento avanzato sarà disattivato.

Azionamento avanzato. Fare clic per aprire il dialogo Azionamento avanzato , che offre tipi di trigger aggiuntivi oltre al trigger a fronte unico. Se questo tasto è disattivato, lo è perché Nessuna o ETS è selezionata nel controllo della modalità di trigger oppure l’oscilloscopio non supporta questa modalità. Per abilitare il tasto Attivazione avanzata, impostare il controllo in un’altra modalità di trigger, quale Automatica, Ripeti o Unica Sorgente trigger. Questo è il canale che il PicoScope controlla per la condizione di trigger.

Fronte ascendente. Fare clic per attivare sul fronte ascendente della forma d’onda.

Fronte discendente. Fare clic per attivare sul fronte discendente della forma d’onda.

Livello trigger. Imposta il livello di trigger. Si può anche impostare il livello di trigger trascinando il marcatore di trigger in alto o in basso dello schermo.

Tempo pre/trigger (da 0% a 100%). Questo parametro controlla quanto della forma d’onda appare prima del punto di trigger.
Preimpostato al 50%, che pone il marcatore di trigger al centro dello schermo. Si può anche controllare questo parametro
trascinando il marcatore di trigger a sinistra o a destra.

Abilita ritardo post-trigger. Fare clic su questo tasto per passareal controllo Ritardo post-trigger (vedi voce successiva).

Ritardo post-trigger. Il ritardo post-trigger è il tempo per il quale PicoScope attende dopo il punto di trigger prima del campionamento. Si può anche modificare questo parametro trascinando il marcatore di trigger mentre il tasto Ritardo posttriggerè attivato. Mentre si trascina il marcatore, appare per poco tempo la freccia post-trigger . Affinché questo controllo abbia un effetto, prima verificare che il tasto Ritardo post-trigger sia attivato.

Acquisizioni rapide. In modalità trigger rapido, questo è il numero di forme d’onda da acquisire in una sequenza. Saranno acquisite con i minimi tempi morti possibili tra di esse.

Marcatore del Trigger nel segnale:

Il marcatore di trigger mostra il livello e la temporizzazione del punto di trigger. L’altezza del marcatore sull’asse verticale indica il livello al quale il trigger è impostato, e la sua posizione sull’asse del tempo mostra il momento in cui si verifica.

Si può spostare il marcatore di trigger trascinandolo con il mouse oppure, per un controllo più preciso, usando i tasti sulla barra Attivazione .

Altre forme di marcatore di trigger. Se la vista oscilloscopio viene ingrandita e messa in panoramica in modo che il punto di trigger sia fuori dallo schermo, il marcatore di trigger fuori schermo (mostrato sopra) appare a lato del reticolo per indicare il livello di trigger. In modalità di ritardo post-trigger, il marcatore di trigger viene temporaneamente sostituito dalla freccia post-trigger mentre si regola il ritardo post-trigger. Quando sono in uso alcuni tipi di trigger avanzato , il marcatore di trigger diventa un marcatore di finestra, che mostra le soglie di trigger superiore e inferiore.

Modalità di Trigger Avanzate:

- Fronte: fronte ascendente, discendente o doppio con isteresi regolabile
- Finestra: il segnale entra o esce da un intervallo di tensione definito dall’utente
- Larghezza dell’impulso: un impulso negativo o positivo è più ampio o più stretto di una larghezza definita o all’interno / esterno di una gamma di ampiezze
- Larghezza dell’impulso della finestra: il segnale è all’interno o all’esterno di una gamma tensione per un tempo determinato
- Dropout: il segnale non incrocia una soglia di tensione almeno per un tempo determinato
- Dropout finestra: il segnale non entra o esce da un intervallo di tensione almeno per un tempo determinato
- Intervallo: il tempo tra due fronti è maggiore o minore del tempo determinato o dentro / fuori da un intervallo di tempo
- Logica: lo stato logico arbitrario dei canali A, B e EXT corrisponde a un modello definito dall’utente
- Impulso runt: il segnale incrocia una soglia di tensione e ritorna senza incrociare l’altra.

Per ulteriori informazioni sul Software PicoScope 6 non esitate a contattare i nostri uffici o inviateci una mail su info@epcb.it.

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Come trovare un disturbo usando la modalità persistenza con il Sofware PicoScope

La modalità persistenza è progettata per agevolare la ricerca di eventi rari nascosti in forme d’onda altrimenti ripetitive. Nella modalità oscilloscopio normale, un tale evento può comparire sul display per una frazione di secondo, troppo rapidamente affinché si riesca a premere la barra spaziatrice per bloccare l’immagine sullo schermo.

La modalità persistenza mantiene l’evento sul display per un periodo predeterminato, consentendo di impostare le opzioni di trigger per acquisirlo in modo più affidabile.

Guida passo a passo

Impostare l’oscilloscopio su trigger su una forma d’onda ripetitiva simile a quella sottostante. Se si sospetta che vi siano disturbi occasionali ma non si riesce ancora ad osservare nulla di errato, usare la modalità persistenza per investigare. Fare clic sul pulsante Modalità persistenza per continuare.

La vista oscilloscopio originale è stata sostituita da una vista persistenza, come mostrato di seguito. Immediatamente si possono vedere tre impulsi con forme diverse.  A questo punto abbiamo il controllo di Saturazione nelle Opzioni di persistenza inserito al massimo per agevolare l’individuazione delle svariate forme d’onda.

Ora che sono stati trovati alcuni disturbi, mettere il controllo Saturazione al minimo. Fare clic sul pulsante Opzioni persistenza per aprire il dialogo Opzioni persistenza , e poi usare il cursore per regolare la saturazione. Quindi il display appare come di seguito.

Le forme d’onda ora sono più scure ma hanno una gamma più ampia di colori e sfumature. La forma d’onda che si verifica più frequentemente è mostrata in rosso ed è la forma normale dell’impulso. Una seconda forma d’onda è tracciata in azzurro, che indica che si verifica meno frequentemente e che vi è un jitter occasionale di circa 10 ns nell’ampiezza dell’impulso.

La terza forma d’onda è tracciata in blu scuro poiché si verifica meno frequentemente delle altre due e indica che vi è un impulso runt con circa 300 mV in meno di ampiezza del normale.

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La modalità di persistenza ha assolto il suo compito.  Sono stati trovati i disturbi e ora è possibile esaminarli in maggiore dettaglio. Il modo migliore per farlo è tornare alla modalità oscilloscopio normale in modo da poter usare le funzioni Attivazione avanzata e Misurazione automatica incorporate in PicoScope. Fare clic sul pulsante Modalità oscilloscopio.

Impostare un trigger trigger della larghezza dell’impulso avanzato per cercare un impulso più ampio di 60 ns.  Quindi PicoScope trova immediatamente l’impulso runt.

Ora è possibile aggiungere misurazioni automatiche o trascinare i righelli in posizione per analizzare in dettaglio l’impulso runt.

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10 Motivi per scegliere un Oscilloscopio su Pc!

Ci sono molti motivi per scegliere un Oscilloscopio per Pc della Pico Technology, oltre ai cinque anni di garanzia, agli aggiornamenti gratuiti e alla grande esperienza di questa azienda che da decenni sviluppa questi strumenti per ogni tipo di esigenza. Vi elenchiamo i più importanti:

1.  Unità compatte e portatili

Grazie al fatto che integrano diversi strumenti in una singola unità, gli oscilloscopi basati su PC sono più leggeri e portatili rispetto alla strumentazione tradizionale. Se usati con un laptop è come trasportare un intero laboratorio con il vostro computer.

2.  Il monitor del PC sarà il vostro grande display portatile!

Il display degli oscilloscopi da banco è limitato dalle dimensioni fisiche dell’oscilloscopio stesso e può essere di un solo colore. Con gli strumenti virtuali è il PC che controlla il display, per cui non si dispone solo di un display a colori, ma anche di un display di grandi dimensioni che può essere usato tramite proiettore o display al plasma.

3.  La memoria a disposizione è solo limitata dalla memoria del PC

Gli oscilloscopi virtuali memorizzano il segnale misurato direttamente sul PC. Grazie alle memorie dei moderni PC si può disporre di grandi capacità di memoria. Oltre a consentire la registrazione di segnali di notevole lunghezza, è anche possibile salvare segnali per analizzarli in tempi successivi.

4.   Le forme d’onda catturate e le impostazioni dello strumento possono essere facilmente condivise con altri.

Se si deve mostrare un certo segnale ad un cliente o ad un collega, basta salvare la forma d’onda e trasmetterla via email. Se l’interlocutore non dispone del software dell’oscilloscopio non c’è alcun problema: basta esportarlo come testo, come immagine o in formato binario per essere usato con qualsiasi altro programma. Se l’interlocutore ha uno strumento analogo e si vuole ottenere la stessa immagine, basta semplicemente inviargli le impostazioni utilizzate.

5.  Gli aggiornamenti gratuiti del Software forniscono continuamente nuove prestazioni a costo zero!

Un oscilloscopio tradizionale può essere implementato, se si è fortunati, con la modifica del firmware fatta direttamente dal fornitore. Per implementare le nuove funzioni e caratteristiche su un oscilloscopio basato su PC, è sufficiente aggiornare il software. Grazie a questi aggiornamenti gratuiti uno strumento virtuale può divenire col tempo sempre più utile e potente.

6.   Possono essere usati sia con un PC che con un laptop

Gli oscilloscopi basati su PC sono dispositivi esterni collegati al computer tramite una interfaccia universale (USB 2.0). Normalmente ogni PC da banco o laptop è dotato di diverse interfacce USB, pertanto non c’è alcun problema di usare l’oscilloscopio con entrambi computer.

7.   Collegamento ad alta velocità tramite USB 2.0

L’interfaccia USB 2.0 può trasferire dati alla velocità di 480 Mbit/sec. Grazie a questa interfaccia si ottengono rilevanti vantaggi come gli aggiornamenti immediati dello schermo e l’uso di dati in streaming.

8.  Hardware e Software in un unico soluzione!

I nostri oscilloscopi vengono forniti con l’hardware e i software necessari per un immediato utilizzo. Non esistono problemi di compatibilità o complesse procedure di setup.

9.  L’oscilloscopio può essere usato anche come registratore di dati.

Il software PicoLog fornito con lo strumento trasforma l’oscilloscopio in un datalogger in grado di registrare dati su un lunghi periodi di tempo. Scopri i software disponibili per il vostro dispositivo su nostro sito internet.

10.  Un laboratorio completo in un’unica unità.

Quando si acquista uno dei nostri oscilloscopi non si ha solo un oscilloscopio: lo strumento funziona anche da analizzatore di spettro, multimetro e datalogger. Alcuni modelli includono anche un generatore di segnale o un AWG (Geratore di forma d’onda arbitraria). Con un oscilloscopio Pico si può realmente disporre di un laboratorio completo di test e misura con un’unica unità.

Scopri le nuove caratteristiche del Software PicoScope o visualizza la tabella comparativa con tutti gli oscillloscopi Pico Technology!

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Decodifica del CAN bus con il Software PicoScope

Guida in inglese per le nuove funzioni di decodifica seriale con il Software PicoScope 6 degli oscilloscopi usb Pico Technology.

I protocolli inclusi al momento sono I²C, SPI, RS232, UART e CAN bus. Questo elenco è destinato a crescere con gli aggiornamenti gratuiti del software. PicoScope visualizza i dati decodificati nel formato scelto: “in view”, “in window” o entrambi contemporaneamente. Il formato “in view” visualizza i dati decodificati sotto la forma d’onda, su un normale asse dei tempi, segnalando in rosso i frame di errore. È possibile ingrandire questi frame per ricercare disturbi o distorsioni sulla forma d’onda.

NUOVI VIDEO DEMO PER DECODIFICA SERIALE SU PICOSCOPE 6!


Per maggior informazioni sul Software PicoScope 6 su epcb.it.

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Software PicoScope per iPhone e iPod Touch

PScope è una nuova applicazione disponibile su iTunes rilasciata il 20 Marzo scorso, per visualizzare i dati dei segnali di un PicoScope serie 2000 direttamente su un dispositivo iPhone o iPod Touch. Lo sviluppatore Kenny Millar ne parla in una presentazione dove si nota la facilità d’uso dell’applicazione.

L’applicazione è stata sviluppata per gli oscilloscopi PicoScope 2000 e si riescono ad impostare tre modalità di trigger (none, single, repeat)  con soglie configurabili e range di ingresso per le vostre applicazioni.  Nella presentazione si può notare che si utilizza un telecomando remoto per attivare il campionamento della sonda, tuttavia solo per comodità.

Nella figura viene mostrata una schermata con le varie impostazioni per il canale A dell’oscilloscopio della Serie PicoScope 2200.

Si possono visualizzare entrambi i canali, A in blu e B in rosso.  Lo sviluppatore ricorda che il pc al quale l’oscilloscopio è collegato deve avere installato la versione del software gratuita PScopeHost che si può scaricare dal sito.

Per ulteriori informazioni visitate il sito dello sviluppatore o direttamente su iTunes dove si può scaricare PScope al prezzo di circa cinque dollari (dim: 1 Mb).

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Driver ed esempi per Software Pico Technology

I prodotti della Pico Technology vengono forniti completi di Software ed in aggiunta vengono offerti gratuitamente una vasta gamma di driver ed esempi per LabVIEW, Agilent VEE, TestPoint, Excel, Visual Basic, C, Delphi e Linux.

Driver ed esempi per Software Pico Technology

I driver e gli esempi forniti nel SDK sono diversi per ogni prodotto e si possono scaricare direttamente sul sito della Pico Technology.

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Misurazioni automatiche con il Software PicoScope 6

Fare misure con il Software PicoScope 6  è facililissimo. E’ possibile eseguire un elevato numero di diverse misure grazie al sistema automatico di misura. Usando il menu “Measurements” è possibile selezionare il tipo di misura da eseguire e il PicoScope mostrerà una tabella con i valori ottenuti.

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La funzione “measurement statistics” consente di vedere i valori medio, massimo, minimo e la deviazione standard di ciascuna misura, oltre che il valore istantaneo. Questo è utile per i collaudi di produzione e per la caratterizzazione di nuovi prodotti. E’ anche possibile abilitare un filtro passa-basso su alcune misure o selezionare le soglie nelle misure dei tempi di salita e di discesa.

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Altre misure possibili sono: RMS AC, tempo di ciclo, media DC, duty cycle, velocità di discesa, frequenza, tempo di caduta, larghezza degli impulsi (alto e basso), minimo, massimo, picco picco, tempo di alita, velocità di salita, vero RMS.

Per misure sulle immagini sono disponibili appositi cursori; con il mouse si attiva il cursore sullo schermo e lo si trascina sul punto che si vuole misurare. Sono disponibili cursori lungo entrambi gli assi; questo permette di misurare sia l’ampiezza che il tempo (o la frequenza).

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Generatore di forma d’onda arbitraria (AWG)

Un Generatore di forma d’onda arbitraria (AWG) è uno strumento molto utile quando si eseguono collaudi. In passato il prezzo proibitivo di questi generatori li ha resi irraggiungibili per molti clienti; per non parlare dell’ingombro richiesto. Con il Software PicoScope 6 questo problema è stato superato!

Il Software PicoScope 6 ha un generatore di forma d’onda arbitraria integrato che, se usato con un oscilloscopio PicoScope compatibile, può generare una forma d’onda di quasi tutti i tipi. La forma d’onda generata può essere iniettata nel circuito da testare e analizzata nella sua propagazione attraverso il circuito per verificare il corretto funzionamento o individuare eventuali guasti.

Il generatore d’onda arbitraria si può programmare usando un file di testo. Il file può avere fino a 8.192 caselle; questo permette di definire forme d’onda complesse. Visto che il PicoScope può esportare file CSV e TXT, si può catturare una forma d’onda usando l’oscilloscopio e poi riprodurla usando il generatore di funzione.

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File Forma d’onda arbitraria

Alcuni oscilloscopi per PC PicoScope hanno un generatore di forma d’onda arbitraria (AWG), che è abilitato all’uso del dialogo Generatore di segnali .  PicoScope può programmare l’AWG con una forma d’onda standard,  quale un’onda sinusoidale o quadrata, oppure una forma d’onda arbitraria che si può creare o importare da un file di testo.

Un file di testo per PicoScope 6 è un elenco di valori decimali a virgola mobile, come in questo esempio:

Il file può avere valori tra 10 e 8.192, la quantità necessaria a definire la forma d’onda. Ciascuna riga può avere oltre un valore, nel cui caso i valori devono essere separati da tabulazioni o virgole.

I valori sono campioni tra -1,0 e +1,0 e devono essere distanziati nel tempo in modo uniforme. L’uscita è dimensionata in base all’ampiezza selezionata nel dialogo Generatore di segnali e se necessario si aggiunge la compensazione selezionata.

Ad esempio, se l’ampiezza del generatore del segnale è impostata a “1 V” e la compensazione a “0 V”, allora un valore campione di -1,0 corrisponde a un’uscita di -1,0 V e un campione di +1,0 corrisponde a un’uscita di +1,0 V. Il file deve contenere esattamente un ciclo della forma d’onda, che poi sarà riprodotto alla velocità specificata nel dialogo Generatore di segnali . Nell’esempio di cui sopra, il segnale è stato impostato a 1 kHz, in modo che un ciclo della forma d’onda duri per 1 ms. Vi sono 10 campioni nella forma d’onda, in modo che ciascun campione duri 0,1 ms.

Usare file salvati da PicoScope 6

Poiché PicoScope 6 può esportare file CSV e TXT , è possibile catturare una forma d’onda e poi riprodurla usando un generatore d’onda arbitraria. Prima si deve modificare il file rimuovendo le file d’intestazione e i valori temporali in modo che il formato corrisponda all’esempio precedente. La finestra della forma d’onda arbitraria consente di importare, modificare, disegnare ed esportare forme d’onda arbitrarie per caricarle nel generatore di forma d’onda arbitraria dell’oscilloscopio. È anche possibile importare ed esportare i dati in
formato CSV per usarli in altri applicazioni.

Oscilloscopi con AWG

I seguenti oscilloscopi per Pc hanno la funzione AWG:

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Canali Matematici nel Software PicoScope 6

Le funzioni matematiche incluse nel Software PicoScope 6 permettono diversi calcoli matematici sui segnali di ingresso dell’oscilloscopio. Con il semplice click del mouse è possibile eseguire operazioni come cambio di segno, addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione usando specifici canali; si possono inoltre creare proprie funzioni.

Per aggiungere un canale matematico basta cliccare un bottone ed una guida indicherà la procedura da seguire; si può selezionare velocemente una delle funzioni integrate come: cambio di segno o addizione, oppure funzioni custom definite tramite l’ “equation editor”. Sono supportate tutte le funzioni aritmetiche, esponenziali e trigonometriche  standard. Si può controllare l’intero processo usando il mouse o la tastiera.

Con i canali matematici di PicoScope è possibile visualizzare fino a 8 canali reali o calcolati in ciascuna videata. Se si esce dallo spazio disponibile basta aprire un’altra videata e aggiungere altri canali.

Nel Nuovo Manuale in Italiano del PicoScope 6 al capitolo 5.20 vengono spiegate tutte le funzioni dei canali matematici e sul sito della Pico Technology anche qualche applicazione come l’analisi della potenza della rete elettrica.

Scopri le Nuove Funzioni del Software PicoScope!

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Analizzatore di Spettro sul Pc

Guida per l’Analizzatore di Spettro del Software PicoScope 6

Analizzatore di Spettro Software PicoScope

L’analizzatore di spettro mostra l’ampiezza riferita alla frequenza.  In altre parole mostra il segnale nel dominio della frequenza (al contrario dell’oscilloscopio che mostra il segnale nel dominio dei tempi). Questa funzione è particolarmente utile quando si deve capire la causa di rumore o distorsione nei segnali misurati.

A titolo di esempio un picco a 50Hz (o 60Hz) potrebbe far pensare a del rumore introdotto dal mezzo di trasmissione. Picchi a frequenza più alta possono essere facilmente identificabili come rumori dovuti a accensioni dell’alimentazione o rumori dovuti a circuiti digitali.  Sono previste diverse funzioni come  i modi “Average” (media) per ridurre l’effetto del rumore random, e “PeakHold” (mantenimento del picco) per testare le larghezze di banda degli amplificatori.

Lo spettro di frequenza è diviso in un numero di bin. Più sono i bin più alta è la risoluzione in frequenza. Il numero massimo dei bin di frequenza è determinato dal numero dei campioni acquisiti. Con gli oscilloscopi della serie PicoScope 5000 è possibile avere fino a 1.048.576 bin e ottenere un dispaly dello spettro ad una risoluzione molto alta.

L’analizzatore di spettro FFT di PicoScope include le funzioni finestra (Blackman, Gaussian, triangolare, Hamming, Hann, Blackman-Harris, flat-top and rettangulare) per eliminare eventuali artefatti indesiderati creati durante il processo di campionamento.

vista spettro

La Videata  Spettro è una vista dei dati dall’oscilloscopio. Uno spettro è un diagramma di un livello di segnale su un asse verticale tracciato rispetto alla frequenza sull’asse orizzontale.  Simile alla schermata di un analizzatore di spettro convenzionale, una vista spettro mostra uno o più spettri con un asse di frequenza comune.  Ciascuna vista può avere tanti spettri quanti sono i canali dell’oscilloscopio.

Diversamente dalla vista oscilloscopio, nella vista spettro i dati non sono uniti ai limiti dell’intervallo visualizzato sull’asse verticale, per cui è possibile applicare un dimensionamento in scala o una compensazione dell’asse per vedere più dati. Le etichette dell’asse verticale non sono fornite per dati al di fuori di ciò che è considerato essere l’”intervallo utile“, ma i righelli funzionano ancora al di fuori di questo intervallo.
Le viste spettro sono disponibili indipendentemente da quale modalità (modalità oscilloscopio o modalità spettro ) sia attiva.

Come impostare una vista spettro

Innanzitutto, verificare che la modalità trigger non sia impostata su ETS, in quanto non è possibile impostare una vista spettro in modalità trigger ETS. Vi sono tre modi per aprire una vista spettro:

- Fare clic sul tasto Modalità spettro nella barra Impostazione acquisizione. Si raccomanda di usare questo metodo per ottenere le migliori prestazioni di analisi dello spettro dall’oscilloscopio. Dalla modalità spettro, è possibile aprire una vista oscilloscopio per vedere i dati nel dominio del tempo, ma PicoScope ottimizza le impostazioni per la vista spettro.

- Passare al menu Videate , selezionare Aggiungi Videata, poi selezionare Spettro.

seleziona videata spettro

Questo metodo apre una vista spettro nella modalità selezionata in uso, sia che sia una modalità oscilloscopio o spettro. Per i migliori risultati, s raccomanda di passare in modalità spettro, come descritto nel metodo immediatamente precedente.

- Fare clic con il tasto destro su qualsiasi vista , selezionare Aggiungi videata, poi selezionare Spettro. Il menu è simile a quello Viste mostrato sopra.

Configurazione della vista spettro

PicoScope può produrre una vista spettro in base a dati in uso o memorizzati. Se PicoScope è in funzione (il tasto Avvia è premuto), la vista spettro rappresenta dati in uso. In caso contrario, con PicoScope spento (il tasto Stop è premuto), la vista rappresenta i dati memorizzati nella pagina attualmente selezionata del buffer della forma d’onda. Quando PicoScope è spento, si possono usare i controlli del buffer per scorrere attraverso il buffer e si ricalcola la vista spettro dalla forma d’onda attualmente selezionata.

In modalità spettro la barra Impostazione acquisizione è la seguente:

stringa

Controllo della gamma di frequenza. Imposta la gamma di frequenza nell’asse orizzontale dell’analizzatore di spettro quando il controllo dello zoom orizzontale è impostato a x1.

Opzioni spettro. Appare se si apre una vista spettro , indipendentemente dal fatto che sia selezionata la modalità oscilloscopio

Dialogo Opzioni Spettro

Questo dialogo appare quando si fa clic sul tasto Opzioni spettronella barra Impostazioni acquisizione . Risulta disponibile solo quando si apre la vista spettro.  Contiene controlli che stabiliscono come PicoScope converte la forma d’onda sorgente nella vista oscilloscopio corrente in una vista spettro.

opzioni_spettro

Bin spettro: Numero di bin di frequenza nel quale è diviso lo spettro. Questo controllo imposta il numero massimo di bin di frequenza che il software può fornire o meno in base alle altre impostazioni. Il limite principale è che il numero di bin non può superare di molto la metà del numero di campioni nella forma d’onda sorgente. Se la forma d’onda sorgente contiene meno campioni del necessario (ossia, meno del doppio del numero dei bin di frequenza) allora PicoScope esegue lo zero-pad della forma d’onda fino alla successiva potenza di due.

Ad esempio, se la vista oscilloscopio contiene 10.000 campioni e si imposta Bin spettro a 16384, allora PicoScope esegue lo zero-pad della forma d’onda a 16.384, che è la potenza più vicina delle due sopra 10.000. Quindi usa questi 16.384 campioni per fornire 8.192 bin di frequenza, non i 16.384 richiesti. Se la forma d’onda sorgente contiene più campioni del necessario, allora PicoScope usa i campioni necessari, partendo dall’inizio del buffer della forma d’onda. Ad esempio, se la forma d’onda sorgente contiene 100.000 campioni e sono necessari 16.384 bin di frequenza, PicoScope richiede solo 2 x 16.384 = 32.768 campioni, per cui usa i primi 32.768 dal buffer della forma d’onda e ignora il resto. La quantità di dati effettivamente usati appare come l’impostazione Porta temporale nel foglio Proprietà.

Funzione finestra: Consente di scegliere una delle funzioni finestra standard per ridurre l’effetto di funzionare su una forma d’onda limitata nel tempo.

Modalità visualizzazione

Si può scegliere tra Grandezza, Media o Tenuta di picco. 

Grandezza: la vista spettro mostra lo spettro di frequenza dell’ultima forma d’onda acquisita, sia in tempo reale o memorizzata nel buffer della forma d’onda.

Media: la vista spettro mostra una media mobile di spettri calcolata da tutte le forme d’onda nel buffer della forma d’onda. Ciò ha l’effetto di ridurre il rumore visibile nella vista spettro. Per cancellare i dati medi, fare clic su Arresta e poi su Avvia oppure passare dalla modalità Media a quella Grandezza

Tenuta di picco: la vista spettro mostra un massimo mobile di spettricalcolato da tutte le forme d’onda nel buffer. In questa modalità, la grandezza di qualsiasi banda di frequenza nella vista spettro rimaneuguale o aumenta, ma non diminuisce mai nel tempo. Per cancellare i dati di tenuta di picco, fare clic su Arresta e poi su Avvia oppure passare dalla modalità Tenuta di picco a quella Grandezza.

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Software PicoScope 6 per Oscilloscopi virtuali

Gli oscilloscopi real-time a memoria digitale della Pico combinano le caratteristiche degli strumenti da banco tradizionali con vantaggi del PC. Gli utilizzatori di oscilloscopi si sentiranno a loro agio con l’abituale base dei tempi, il trigger e così via, ma potranno anche usufruire di ulteriori notevoli caratteristiche proprie dell’uso del computer.

Auto Setup

Iniziare a lavorare con il PicoScope è facile grazie all’ avvio automatico – Basta un click del mouse sull’apposito bottone Auto Setup per avviare le impostazioni in modo automatico: il PicoScope inizierà la ricerca del segnale in ciascuno degli ingressi abilitati e automaticamente saranno impostati base dei tempi e range di ampiezza per consentire una corretta visualizzazione del segnale.

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Sonde custom

La funzione “Custom Probe Manager” è una procedura guidata che consente l’aggiunta veloce di nuove sonde o sensori. Una volta definita una nuova sonda basta semplicemente selezionarla dalla lista drop-down e il PicoScope sarà predisposto per usarla.

Uno zoom per cogliere il più piccolo dettaglio

La funzione di zoom del PicoScope consente una analisi di ogni minimo dettaglio del segnale. La funzione di zoom si attiva semplicemente con il click del mouse e velocemente si ottengono ingrandimenti su entrambi gli assi e potranno essere analizzati i dettagli del segnale.

La videata qui sotto riportata mostra una forma d’onda catturata con il PicoScope 5204. Usando la potente funzione di zoom, l’asse dei tempi è ingrandito fino a 50.000 volte. Può essere così visualizzato ogni minimo dettaglio del segnale.

Miglioramento della risoluzione

Quella denominata  “resolution enhancement” (miglioramento della risoluzione) è una tecnica che permette di aumentare la risoluzione verticale effettiva dell’oscilloscopio a spese di alcuni dettagli in alta frequenza. Se si seleziona questa funzione non cambia la velocità di campionamento o il numero di dati disponibili.La funzione “resolution enhancement” è disponibile su tutti gli oscilloscopi USB della Pico  che utilizzano il software PicoScope 6 e migliora di 4 bit effettivi la risoluzione dello strumento. Gli oscilloscopi PS5203 e 5204 avranno una risoluzione che passa da 8 a 12 bit, gli oscilloscopi PS3224 e 3424 avranno una risoluzione che va da 12 a 16 bit.

Memorizza fino a 1.000.000.000 forme d’onda nel buffer

Vi è mai capitato di dover rilevare un glitch, che è scomparso nell’intervallo di tempo necessario per congelare la videata dell’oscilloscopio? Con PicoScope non dovrete più preoccuparvi di perdere dei glitch o altri eventi transitori. A seconda delle impostazioni PicoScope può memorizzare fino a 1 miliardo di  forme d’onda nel suo buffer se da 1GS come nel PicoScope 6403. Confronta le memorie buffer sulla Tabella Comparativa Oscilloscopi per Pc!

Quando si avvia lo strumento con il bottone Start o si cambiano le impostazioni il PicoScope vuota il buffer e aggiunge una forma d’onda ogni volta che l’oscilloscopio cattura un dato. Se il buffer viene riempito, l’oscilloscopio cancella la prima memorizzata e aggiunge l’ultima catturata in modo da avere il buffer sempre aggiornato. Quando si interrompe l’acquisizione è possibile rivedere ciascuna forma d’onda catturata per trovare l’evento voluto. E’ possibile salvare tutto il contenuto del buffer e analizzarlo in tempi successivi.

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Interpolazione  sin(x)/x

Quando il numero di pixel della immagine visualizzata è maggiore del numero di campioni nel buffer delle forme d’onda, il PicoScope segue l’interpolazione – ovvero riempie gli spazi tra i campioni con dati stimati. PicoScope include l’interpolazione sin(x)/x che calcola i punti tra campioni per visualizzare una forma d’onda uniforme sullo schermo. Usando sin(x)/x è possibile riprodurre una accurata visualizzazione di una forma d’onda ad alta frequenza usando pochi campioni.

Streaming ad alta velocità

La modalità “continous streaming” (sequenza continua) è un modo di campionare in cui l’oscilloscopio cattura i dati e li rimanda al computer in una sequenza ininterrotta. Questa modalità consente la acquisizione di set di dati, la cui dimensione non è limitata dalla dimensione del buffer dell’oscilloscopio, ad una velocità di campionamento di alcuni milioni di campioni al secondo.

Trigger avanzato

Con il trigger avanzato è possibile catturare una forma d’onda stabile anche con segnali complessi. Quegli oscilloscopi che hanno questa funzione sono ideali per la ricerca dei glitch, errori di timing, sovratensioni e cadute di tensione in circuiti analogici e digitali.

A seconda del tipo di PicoScope che viene usato sono possibili i seguenti tipi di trigger avanzato:

  • Advanced edge trigger
  • Window trigger
  • Pulse width trigger
  • Interval trigger
  • Window pulse width trigger
  • Level dropout trigger
  • Window dropout trigger
  • Logic trigger

Filtri passa-basso

E’ possibile applicare filtri passa-basso su ogni singolo canale. Si può in tal modo filtrare rumore e jitter per ottenere una forma d’onda pulita che permetta analisi più accurate. E’ possibile stabilire la frequenza di taglio per un controllo più preciso dl filtraggio.

La videata riportata qui sotto mostra gli effetti di un filtro passa-basso con frequenza di taglio di 1 KHz su un segnale rumoroso. La forma fondamentale del segnale rimane la stessa ma viene eliminato il rumore ad alta frequenza.

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“A sinistra: il segnale originale, a destra: il segnale filtrato da filtro passa-basso da 1KHz”

Videate multiple

Con il PicoScope 6 è possibile avere videate multiple dello stesso dato con possibilità di zoom, pan, impostazioni del filtro su ogni singola immagine. Un oscilloscopio multi screen che può essere adattato per mostrare qualsiasi combinazione di canali, e, come mostra l’esempio qui sotto riportato, visualizza insieme le immagini dell’oscilloscopio e dell’analizzatore di spettro.

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Stampe professionali

Con il PicoScope è possibile effettuare stampe a colori e in bianco e nero. Con un semplice click del mouse è possibile effettuare stampe qualitative delle varie forme d’onda.

Facile esportazione dei dati

Con PicoScope è possibile salvare sia le forme d’onda che le impostazioni. Questi file possono essere aperti su qualsiasi PC dove sia installato il PicoScope. Questo è importante se si vuole ripetere dei test, usare diversi PC, inviare ad altri operatori determinate forme d’onda.
E’ possibile inoltre esportare i dati acquisiti in vari formati (compresi CSV e testo, formati grafici come PNG e GIF, formati binari come MATLAB 4).
In aggiunta possono essere usate le funzioni di Copy as Image e Copy as Text per copiare la videata attiva sugli appunti di Windows.

La modalità “Persistence” sovrappone forme d’onda multiple nella stessa videata con i dati più frequenti e le forme d’onda più recenti rappresentati con colori più brillanti di quelle più vecchie. Questo è utile per individuare glitch quando si richiede di vedere eventi rari in una serie di eventi normali.

Sono possibili 3 differenti modalità di persistenza digitale:

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Colore Digitale. Questa modalità è ideale per individuare glitch intermittenti su segnali digitali. Le aree delle tracce con densità più alta sono in rosso (calde) mentre le aree con densità più bassa sono in blu (fredde). In modalità Colore Digitale le traccia non decadono nel tempo.

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Intensità Analogica. Questa modalità permette di simulare il display a fosforo di oscilloscopi analogici convenzionali ed è utile per rappresentare segnali analogici complessi come le forme d’onda video e i segnali di modulazione analogica. Questa modalità utilizza intensità variabile del colore per indicare l’età o la frequenza di forme d’onda. I dati più recenti sono disegnati a piena intensità nel colore scelto per quel canale, mentre i dati più vecchi sono rappresentati da sfumature sempre più pallide dello steso colore.

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Advanced. Questa modalità permette di customizzare il display in modo Persistance.

Come rilevare un glitch con la funzione “Digital Persistence”

La modalità di persistenza digitale dell’immagine (“Digital Persistence”) è stata progettata per rilevare rari eventi nascosti in forme d’onda non ripetitive. In un normale oscilloscopio questo evento comparirebbe per una frazione di secondo, troppo veloce per pigiare la barra spazio e bloccare lo schermo. La modalità Persistence mantiene l’evento visibile per un tempo predeterminato consentendo l’impostazione delle opzioni di trigger per catturare il segnale in modo più affidabile.

Gli esempi qui sotto riportati mostrano come è possibile catturare un glitch in quattro fasi usando la modalità Digital Persistence.

Foto10

Si sospetta che ci sia un glitch occasionale ma non è visibile in modalità standard; verrà usata la modalità Digital Persistence per verificarne la presenza.

Le funzioni matematiche incluse nel software PicoScope 6 permettono diversi calcoli matematici sui segnali di ingresso dell’oscilloscopio. Con il semplice click del mouse è possibile eseguire operazioni come cambio di segno, addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione usando specifici canali; si possono inoltre creare proprie funzioni.

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Per aggiungere un canale matematico basta cliccare un bottone ed una guida indicherà la procedura da seguire; si può selezionare velocemente una delle funzioni integrate come: cambio di segno o addizione, oppure funzioni custom definite tramite l’ “equation editor”. Sono supportate tutte le funzioni aritmetiche, esponenziali e trigonometriche  standard. Si può controllare l’intero processo usando il mouse o la tastiera.

Con I canali matematici di PicoScope è possibile visualizzare fino a 8 canali reali o calcolati in ciascuna videata. Se si esce dallo spazio disponibile basta aprire un’altra videata e aggiungere altri canali.

Come usare I canali matematici per eseguire l’analisi di potenza delle linee elettriche

Fare misure con PicoScope è facile. E’ possibile eseguire un elevato numero di diverse misure grazie al sistema automatico di misura. Usando il menu “Measurements” è possibile selezionare il tipo di misura da eseguire e il PicoScope mostrerà una tabella con i valori ottenuti.

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La funzione “measurement statistics” consente di vedere i valori medio, massimo, minimo e la deviazione standard di ciascuna misura, oltre che il valore istantaneo. Questo è utile per i collaudi di produzione e per la caratterizzazione di nuovi prodotti. E’ anche possibile abilitare un filtro passa-basso su alcune misure o selezionare le soglie nelle misure dei tempi di salita e di discesa.

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Altre misure possibili sono: RMS AC, tempo di ciclo, media DC, duty cycle, velocità di discesa, frequenza, tempo di caduta, larghezza degli impulsi (alto e basso), minimo, massimo, picco picco, tempo di alita, velocità di salita, vero RMS.

Per misure sulle immagini sono disponibili appositi cursori; con il mouse si attiva il cursore sullo schermo e lo si trascina sul punto che si vuole misurare. Sono disponibili cursori lungo entrambi gli assi; questo permette di misurare sia l’ampiezza che il tempo (o la frequenza).

L’analizzatore di spettro mostra l’ampiezza riferita alla frequenza. In altre parole mostra il segnale nel dominio della frequenza (al contrario dell’oscilloscopio che mostra il segnale nel dominio dei tempi). Questa funzione è particolarmente utile quando si deve capire la causa di rumore o distorsione nei segnali misurati. A titolo di esempio un picco a 50Hz (o 60Hz) potrebbe far pensare a del rumore introdotto dal mezzo di trasmissione. Picchi a frequenza più alta possono essere facilmente identificabili come rumori dovuti a accensioni dell’alimentazione o rumori dovuti a circuiti digitali. Sono previsti i modi “Average” (media) per ridurre l’effetto del rumore random, e “PeakHold” (mantenimento del picco) per testare le larghezze di banda degli amplificatori.

Lo spettro di frequenza è diviso in un numero di bin. Più sono i bin più alta è la risoluzione in frequenza. Il numero massimo dei bin di frequenza è determinato dal numero dei campioni acquisiti. Con gli oscilloscopi della serie 5000 è possibile avere fino a 1.048.576 bin e ottenere un dispaly dello spettro ad una risoluzione molto alta.

L’analizzatore di spettro FFT di PicoScope include le funzioni finestra (Blackman, Gaussian, triangolare, Hamming, Hann, Blackman-Harris, flat-top and rettangulare) per eliminare eventuali artefatti indesiderati creati durante il processo di campionamento.

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Un generatore di forma d’onda arbitraria (AWG) è uno strumento molto utile quando si eseguono collaudi. In passato il prezzo proibitivo di questi generatori li ha resi irraggiungibili per molti clienti; per non parlare dell’ingombro richiesto.
Con PicoScope questo problema è stato superato.

PicoScope ha un generatore di forma d’onda arbitraria integrato che, se usato con un oscilloscopio PicoScope compatibile, può generare una forma d’onda di quasi tutti i tipi. La forma d’onda generata può essere iniettata nel circuito da testare e analizzata nella sua propagazione attraverso il circuito per verificare il corretto funzionamento o individuare eventuali guasti.

Il generatore d’onda arbitraria si può programmare usando un file di testo. Il file può avere fino a 8.192 caselle; questo permette di definire forme d’onda complesse. Visto che il PicoScope può esportare file CSV e TXT, si può catturare una forma d’onda usando l’oscilloscopio e poi riprodurla usando il generatore di funzione.

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Per ulteriori informazioni sul Software PicoScope 6 non esitate a contattare i nostri uffici o inviateci una mail su info@epcb.it.

Consultate inoltre il Nuovo Manuale PicoScope 6 completamente in italiano!

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Lo Staff di ePCB.it

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AGGIUNTE AL SOFTWARE PICOSCOPE 6 FORME D'ONDA DI RIFERIMENTO, LA MODALITÀ XY E MOLTO ALTRO ANCORA

Le nuove funzioni sono disponibili gratuitamente per tutti gli utenti di PicoScope 6

PicoScope, il software per oscilloscopi per PC di Pico Technology, è uno dei pacchetti più conosciuti e diffusi del settore. Le sue caratteristiche ergonomiche, progettate con cura, insieme a un’impaginazione chiara e perfettamente leggibile, costituiscono un punto di riferimento nel campo dei display degli oscilloscopi per PC. Oggi è ancora più potente grazie ad una serie di preziose funzioni che si aggiungono a quelle della passata versione.

Software PicoScope 6

La funzione forme d’onda di riferimento consente di visualizzare le forme d’onda o i canali matematici memorizzati unitamente ai dati in tempo reale. Per aggiungere una forma d’onda di riferimento, è sufficiente premere un pulsante e selezionare il canale da memorizzare. È possibile creare fino a 8 forme d’onda, di riferimento o reali, per ogni vista dell’oscilloscopio, ed è possibile aprire un numero di viste praticamente illimitato.

L’altra nuova funzione di rilievo è la modalità XY, che consente di tracciare uno o più canali in entrata in rapporto ad un altro, oppure in rapporto ad un canale matematico o ad una forma d’onda di riferimento. Ciò permette di visualizzare la curva I-V di un componente o di indicare il rapporto di fase tra due segnali periodici. Tra i miglioramenti che caratterizzano la nuova versione c’è la nuova modalità trigger. La “modalità rapida” acquisisce una sequenza di forme d’onda attivate bloccando il display e ottenendo così i tempi morti più brevi possibili tra più acquisizioni, fino ad un microsecondo, a seconda del modello di oscilloscopio utilizzato. È possibile scorrere facilmente la sequenza con i pulsanti di navigazione buffer. Questa modalità offre la migliore soluzione per identificare rari disturbi intermittenti che è poi possibile stampare, misurare o salvare sul disco. Tra le funzioni più importanti, la nuova versione integra un editor di forma d’onda arbitraria grafico che consente di creare, salvare, caricare e modificare forme d’onda arbitrarie da utilizzare con PicoScope 2000 oppure con l’oscilloscopio serie 5000; inoltre è compatibile con Windows Vista a 64 bit, oltre che con XP a 32 bit e Vista.

Scopri il Software PicoScope con la Demo Gratuita!

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Lo Staff di ePCB.it

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Nuove funzioni del Software Picoscope 6

Una  nuova video-guida mostra alcune delle nuove funzioni disponibili nel Software per oscilloscopi PicoScope 6.  PicoScope si utilizza con tutti gli oscilloscopi virtuali della Pico Technology e garantisce una soluzione completa per il test e la misurazione attraverso il proprio PC. Scopri le ultime novità sul sito della PCB Technologies o sul portale di strumenti elettronici epcb.it.

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